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Elezioni 2008: un filo d’erba per evitare la desertificazione!

Domenica, 24 Agosto 2008 - 07:44 Stampa la notizia: Elezioni 2008: un filo d’erba per evitare la desertificazione!

Tra un mese si va a votare per il ricambio (sarebbe forse più giusto dire che si tratterà di una riconferma del potere legislativo, almeno per quanto riguarda l’inamovibilità di buona parte dei deputati) del Parlamento sloveno. E, tra questi, verrà eletto – o rieletto – il rappresentante della Comunità Italiana. Dicono che stavolta si potrà scegliere addirittura tra tre candidati!

Sembra, per la nostra condizione minoritaria, poca cosa, ma si tratta invece di una riconquista – piccola, modesta ma significativa – della nostra dignità: senza esserne stati obbligati siamo riusciti ad esprimere una possibilità di scelta. A chi il nostro voto: a Tizio, a Caio o a Sempronio? E non si sa mai, fino allo scadere del termine utile per presentare la propria candidatura, chissà che non se ne presenti anche un quarto, o, magari, un quinto! Sarebbe il massimo, dopo tre lustri di assoluta aridità, quando il processo di desertificazione sembrava ormai destinato a perdurare in eterno. In simili condizioni, quando si vede spuntare un filo d’erba, sta a significare che c’è ancora un po’ di vita. Non è detto, che sarà quel filo d’erba a rimettere in salute la nostra Comunità, ma va interpretato come un importante segno che il nostro organismo è ancora vivo. Sapremo adottare le terapie giuste per rinvigorirlo e – per quanto possibile – sanarlo?

Da questo punto di vista, la valutazione lanciata in maniera provocatoria dal giovane candidato capodistriano Sebastian Pelan al momento di annunciare la propria candidatura ci trova concordi: c’è qualcosa di gravemente sbagliato nella Comunità Italiana. A partire dal fatto che della sua decisione siamo stati informati dal quotidiano locale in lingua slovena. Per gli altri due, Roberto Battelli ed Aurelio Juri, nessuna sorpresa. Si tratta della lotta per garantirsi la pagnotta fino all’arrivo della pensione, e che pagnotta! Di cosa abbiano fatto e, soprattutto, di che cosa non abbiano fatto per la nostra Comunità, dopo tanti anni, è facilmente documentabile. Ma allora? Tra uno, del quale non si sa nulla (e in una Comunità piccola come la nostra rimanere sconosciuti può significare soltanto esser stati assenti da tutto e da tutti, quindi a che cosa si riferisce quando parla di gravi sbagli?) e gli altri due, dei quali si sa tutto (o quasi, per quel poco che c’è da sapere), l’unica possibilità viene offerta da un dibattito e da un confronto di idee e di programmi che ci ridiano la speranza. Ma ne saremo capaci?

Chi vivrà vedrà!

L’Osservatore Isolano


Violenza? Non ci sto!
di Andrea Šumenjak

Rieccoci dopo la breve pausa estiva, pronti a riprendere il nostro lavoro. Mentre ancora mi trovavo a Cherso, dove ormai dal 1980 la mia famiglia trascorre le vacanze estive, valutavo il taglio da dare al fondo di settembre. Purtroppo, le tristi vicende di quel lunedì nero all’Ospedale di Isola, mi hanno fatto prendere la decisione di soffermarmi sul problema della violenza.

Conosco tante persone che hanno problemi, anche molto seri, di salute. Conosco anche molti medici e so quanto pesante sia il loro lavoro. Conosco anche i problemi del sistema sanitario che, se dal punto di vista tecnologico è sempre più all’avanguardia, dal punto di vista sociale.... Continua


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