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Fratture ossee

Martedì, 21 Dicembre 2010 - 10:06 Stampa la notizia: Fratture ossee
frattura Le fratture sono classificate come chiuse, con dislocazione o aperte (esposte), multiple e semplici comminute.
Nelle fratture chiuse la pelle è intatta e non si riscontrano monconi ossei sporgenti, a differenza di quanto accade nel caso di fratture aperte o esposte. Queste ultime comportano un rischio di infezione elevato e richiedono un trattamento antibiotico oltre a quello medico-chirurgico. La diagnosi nelle fratture chiuse avviene per mezzo dei raggi X. Le fratture semplici sono caratterizzate dalla rottura dell'osso su una linea, provocando la divisione dell'osso in due parti, dette monconi, mentre la frattura comminuta presenta una rottura dell'osso in più pezzi.
 frattureUn'ulteriore classificazione riguarda il posizionamento dei due monconi nella frattura semplice rispetto all'asse: una frattura composta presenta i due monconi allineati, a differenza di quanto avviene nel caso di una frattura scomposta. Nel primo caso, la difficoltà del trattamento da parte del medico ortopedico è senz'altro minore, mentre nel secondo è necessaria una manipolazione per la riduzione della frattura, in alcuni casi per mezzo di un intervento chirurgico. Un'ulteriore distinzione è quella tra fratture fisiologiche e patologiche. Le prime avvengono in seguito ad un trauma e rappresentano il tipo più comune di frattura ossea. Le seconde invece avvengono a causa di una patologia in corso, quale può essere, ad esempio, un tumore che crescendo eroda pian piano l'osso fino a che si fratturi. Nel caso la frattura riguardi solo l'osso la frattura è detta "isolata", mentre se coinvolge anche i legamenti è detta "associata".

Primo soccorso

Nella maggior parte dei casi le fratture sono dovute ad un trauma, provocano dolore acuto, la parte si gonfia, può essere presente un ematoma, se si tratta di un arto può presentarsi deformazione e disarticolazione. Dal momento che i monconi ossei sono taglienti, è necessario evitare che l'infortunato si sposti, per non provocare ulteriori danni. L'arto in caso di frattura deve essere immobilizzato, anche ricorrendo ad una steccatura o fasciatura di fortuna che non deve essere legata stretta, né sul punto di frattura. In caso di frattura esposta, il moncone che fuoriesce deve essere coperto con garza sterile o con tessuti puliti avendo cura di bagnare con soluzione fisiologica o acqua pulita. Se vi è un'emorragia, può essere necessario applicare pressione nei punti di compressione a monte. In questo caso è sempre necessario allertare il soccorso qualificato, evitando movimenti e compressione sul moncone. Ad ogni modo in caso di emorragia particolarmente grave può essere utile applicare a monte della ferita un laccio emostatico, segnandosi l'ora d'apposizione ed allentandolo ogni 10 minuti circa per favorire comunque l'arrivo di sangue al resto dell'arto. Non bisogna mai effettuare la riduzione della frattura, dal momento che si tratta di una manovra di esclusiva competenza medica.

Guarigione

Dopo che l'ortopedico, valendosi del supporto della radiologia, ha eseguito manovre di riduzione della frattura se necessarie, provvede ad immobilizzare la parte per mezzo di un'ingessatura o dell'applicazione di un tutore. Ciò rende possibile la formazione del callo osseo mantenendo l'allineamento dei monconi e ripristinando così in maniera naturale la funzionalità originaria dell'osso stesso. Nei casi più gravi, l'ortopedico ricorre a interventi chirurgici per asportare i frammenti ossei, allineare e fissare le ossa, con l'applicazione di particolari strumenti.


Violenza? Non ci sto!
di Andrea Šumenjak

Rieccoci dopo la breve pausa estiva, pronti a riprendere il nostro lavoro. Mentre ancora mi trovavo a Cherso, dove ormai dal 1980 la mia famiglia trascorre le vacanze estive, valutavo il taglio da dare al fondo di settembre. Purtroppo, le tristi vicende di quel lunedì nero all’Ospedale di Isola, mi hanno fatto prendere la decisione di soffermarmi sul problema della violenza.

Conosco tante persone che hanno problemi, anche molto seri, di salute. Conosco anche molti medici e so quanto pesante sia il loro lavoro. Conosco anche i problemi del sistema sanitario che, se dal punto di vista tecnologico è sempre più all’avanguardia, dal punto di vista sociale.... Continua


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