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Attenti al sole

Lunedì, 07 Giugno 2010 - 18:28 Stampa la notizia: Attenti al sole
 Giugno 2010. Dopo un maggio alquando piovoso e fresco, le temperature stanno tornando alla normalità, mentre il sole si sta facendo sempre più forte. Tuttavia, con l'assottigliarsi dello strato d'ozono, scudo naturale che filtra i raggi ultravioletti, il sole è diventato ancora più pericoloso per la salute della pelle. I più esposti sono i bambini.  L'errata convinzione che il sole facesse bene e rinforzasse la nostra salute ha diffuso abitudini del tutto sbagliate: via la maglietta, il cappello o altri indumenti che potessero fare da scudo.
Molti adulti ed anziani, che da bambini facevano gara a chi sarà più abbronzato, si portano adosso le conseguenze: pelle precocemente invecchiata dal sole con rughe e macchie e aumento dei tumori cutanei (melanomi ed epiteliomi). La storia, purtroppo, anche in questo caso, non insegna: sono, infatti, ancora tanti gli errori delle mamme al sole, per esempio, spalmare i bambini abbondantemente con la crema ed esporli ai raggi solari di maggio-giugno. Come osservano gli scienziati, la crema solare in parte viene assorbita dalla pelle e in parte si scioglie e, dopo qualche tempo, purtroppo non quantificabile, la protezione solare è svanita e la pelle inizia a subire i danni dei raggi ultravioletti senza che la mamma se ne accorga. E i danni sono doppi: quelli dell'assorbimento della crema solare e quelli del sole. Ecco perché molti dermatologi oggi ritengono che la crema solare sia più dannosa che utile, perché infonde una sensazione di sicurezza o protezione che fa stare al sole per tempi sconsideratamente lunghi. Oggi non pochi bambini sono pieni di nei e di lentiggini solari, segno evidente del danno da raggi ultravioletti. Questi stessi bambini, un domani, saranno a rischio di cancro cutaneo.

Secondo gli esperti, un altro errore comune è legato alla crema solare: una crema a protezione 20 protegge per il 92% mentre una crema a protezione estrema o totale protegge al massimo per il 96 %, ma è da 5 a 6 volte più carica di filtri chimici. È, quindi, illogico utilizzare per un bambino una crema con fattore di protezione superiore a 20.

Per quel che riguarda i periodi "buoni" e "cattivi" per prendere o non prendere il sole, gli esperti osservano che evitando l'esposizione al sole dalle ore 11.00 alle 14.00, si evita solo una parte dei cosiddetti raggi UVB, i responsabili delle scottature solari, mentre non si evitano i raggi UVA, che sono responsabili dell'invecchiamento precoce e dei tumori. Infatti, i raggi UVA sono presenti lungo tutto l'arco del giorno in ugual misura.

Un altro errore comune, secondo i dermatologi è considerare il sole di maggio o giugno meno rischioso di quello di luglio o agosto; i raggi UV e, quindi, i danni, sono al massimo proprio a maggio e giugno.

Violenza? Non ci sto!
di Andrea Šumenjak

Rieccoci dopo la breve pausa estiva, pronti a riprendere il nostro lavoro. Mentre ancora mi trovavo a Cherso, dove ormai dal 1980 la mia famiglia trascorre le vacanze estive, valutavo il taglio da dare al fondo di settembre. Purtroppo, le tristi vicende di quel lunedì nero all’Ospedale di Isola, mi hanno fatto prendere la decisione di soffermarmi sul problema della violenza.

Conosco tante persone che hanno problemi, anche molto seri, di salute. Conosco anche molti medici e so quanto pesante sia il loro lavoro. Conosco anche i problemi del sistema sanitario che, se dal punto di vista tecnologico è sempre più all’avanguardia, dal punto di vista sociale.... Continua


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