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Nome argomento: Pesci dell'Adriatico e pesca

I saraghi
Giovedì, 12 Novembre 2015 - 23:14

 I saraghi sono un genere di pesci appartenente alla famiglia Sparidae. Hanno generalmente  corpo tondeggiante, di colore grigio argenteo, ma il loro aspetto e la dimensione si differenziano a seconda delle specie. Se ne conoscono 13 specie e 11 sottospecie.  Si distinguono per la forma del capo, la taglia e il bandeggio sui fianchi, ma sono tutte accomunate da corpo compresso, denti taglienti e carni pregiate, per le quali vengono intensamente pescate. I saraghi vivono lungo le coste, a profondità non superiori ai 130 m. Si trovano nel Mediterraneo, su fondali di ogni tipo. Sono onnivori, cacciano in gruppo e a volte, nella stagione riproduttiva, manifestano comportamenti di tipo territoriale. Depongono le uova emettendole in acqua e abbandonandole al proprio destino. In generale questi pesci possono essere considerati animali onnivori. Si nutrono infatti sia di alghe che di crostacei, molluschi, vermi ed altri invertebrati.




Sarago pizzuto (Diplodus puntazzo) dalle nostre parti spisso, in sloveno pic. Presenta a 6-7 bande verticali sul corpo grigio argenteo, intervallate da altre meno evidenti. Gli esemplari di questa specie, che dal punto di vista alimentare è forse la meno  pregiata, tendono a muoversi solitari sui fondali e possono raggiungere dimensioni rilevanti (sino a 60 centimetri di lunghezza).



Sarago fasciato (Diplodus vulgaris)  noto come barajo (in sloveno fratrc)  la  bocca è leggermente protrattile e munita su ciascuna mascella di 8 incisivi nella parte anteriore, Dispone di un'unica pinna dorsale e anale, pinna codale forcuta. La sua colorazione grigio-argenteo, più chiara sul ventre, è caratterizzata da numerose e sottili righe gialle orizzontali e due larghe fasce nere verticali, una alla base della coda ed un'altra nuca. Può arrivare ad una lunghezza massima di 30 cm.



Sarago maggiore (Diplodus sargus sargus) dalle nostre parti denominato sarco o sargo, in sloveno šarg o frater   è grigio argenteo, con 8-10 bande verticali scure sul corpo e macchia nera sul peduncolo caudale. può raggiungere i 45 centimetri di lunghezza ed i 2 chilogrammi di peso



Sarago sparaglione (Diplodus annularis)  conosciuto come sparo, ( in sloveno spar). Raggiunge al massimo i 25 centimetri di lunghezza. Si presenta con una livrea dalle lievi sfumature giallognole, particolarmente accentuate sulle pinne pettorali. La testa termina con una bocca relativamente appuntita, piccola, poco protrattile e terminale.


I saraghi si catturano con tramagli, nasse ed abboccano molto facilmente nelle lenze. Si pescavano frequentemente e facilmente nel passato. Più pregiati gli esemplari di una certa taglia, meno richiesti i più piccoli per l’alto numero di lische. I saraghi sono pesci dalle carni saporite, molto digeribili, particolarmente adatte a essere cotte al forno e per rafforzare il sapore delle zuppe di pesce. Perdono rapidamente di fragranza, quindi per ottenere il massimo dalle carni è necessario che siano freschissimi. 

Il pesce ragno
Giovedì, 20 Marzo 2014 - 23:28

Il pesce ragno, o tracina, è conosciuto dalle nostre parti come ragno, mentre in sloveno è denominato morski zmaj (ranjo) o morski pajek. Il nome scientifico della tracina più diffusa nell’Adriatico settentrionale è Trachinus draco.

La rana pescatrice (rospo)
Martedì, 19 Novembre 2013 - 21:02

La rana pescatrice appartiene all’ordine dei Lofiformi, Il suo nome scientifico è Lophius piscatorius. Dalle nostre parti il pesce è noto come rospo, mentre nella lingua slovena è conosciuto come morska žaba o morska spaka.  

Lo spinarolo (l’asià)
Domenica, 27 Ottobre 2013 - 23:18

Lo spinarolo (Squalus acanthias) è un pesce della famiglia degli squalidi, molto simile al palombo, noto dalle nostre parti come asià, mentre in lingua slovena è detto trnež  

Il palombo
Domenica, 14 Luglio 2013 - 14:42

Il palombo, nome scientifico Mustelus mustelus, è un pesce dell’ordine degli squaliformi che dalle nostre parti è conosciuto come can, cagneto o cagnolin. In lingua slovena è denominato navadni morski pes e kanjolin. Fa parte, per le sue caratteristiche morfologiche e la richiesta in cucina, del cosiddetto pese mato.

 

L'ombrina (corbel)
Domenica, 28 Aprile 2013 - 23:38

L’ombrina (nome scientifico Umbrina cirrosa) è un pesce dell’ordine dei Perciformi, ormai poco diffuso nell’Alto Adriatico, che dalle nostre parti viene detto anche corbel (in sloveno korbel).
Il branzino (o spigola)
Venerdì, 08 Marzo 2013 - 22:52

Il branzino (Dicentrarchus labrax) è un pesce appartenente all’ordine dei Perciformi. Conosciuto dalle nostre parti come branzin, in sloveno è detto brancin

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La razza
Sabato, 02 Febbraio 2013 - 23:18

 La razza è un pesce delle Rajdae. Si usa questo nome per alcune varietà, la razza chiodata, la razza stellata, la razza maculata e la razza quattrocchi. Qui descriveremo la razza chiodata (Raia clavata) conosciuta dale nostre parti semplicemente come raza, come baracolaraza spinosa. In sloveno è chiamata raža trnjevka.

Il sugarello (o suro)
Sabato, 24 Novembre 2012 - 22:32

Il sugarello (Nome scientifico: Trachurus trachurus) è un pesce della famiglia dei Carangidi. Dalle nostre parti è noto con il nome di suro, mentre in sloveno è denominato šur

Il grongo
Martedì, 16 Ottobre 2012 - 21:46

Il grongo, detto anche grongo comune, nome scientifico Conger conger, nome dialettale grongo, in sloveno ugor, è un pesce serpentiforme con il corpo molto allungato. È abbastanza comune nel Mediterraneo
La boga o boba
Mercoledì, 12 Settembre 2012 - 22:26

La boga (nome scientifico Boops boops), pesce della famiglia degli sparidi diffuso nell’oceano Atlantico orientale e nel Mediterraneo, è conosciuta dalle nostre parti con il nome di boba, mentre gli Sloveni usano la denominazione bukva.

 

L’occhiata
Giovedì, 05 Luglio 2012 - 23:14

L’occhiata (Oblada melanura), dalle nostre parti conosciuta come ociada (in sloveno ušata o črnorepka) appartiene alla famiglia degli Sparidi ed è comune nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale e non molto apprezzata nell’Adriatico settentrionale.

Il pagello fragolino (ribon)
Domenica, 01 Aprile 2012 - 23:04

 

Il pagello fragolino (Pagellus erythrinus), in dialetto e in sloveno ribon, appartiene alla famiglia degli Sparidi ed è un pesce abbastanza pregiato, soprattutto se di certe dimensioni.

 
Il cappone luzerna
Lunedì, 27 Febbraio 2012 - 22:52

Il cappone luzerna (Trigla lucerna o Chelidonichthys lucernus) è comunemente noto come cappone o gallinella (capon), in lingua slovena veliki krulec o lučerna, ed è un pesce teleosteo della famiglia Triglidae.  

L'orata
Venerdì, 13 Gennaio 2012 - 23:16

L’orata (Sparus aurata), orada in dialetto istroveneto e in sloveno, è un pesce degli Sparidi abbastanza conosciuto e ricercato.

La mormora (mormoro)
Lunedì, 02 Gennaio 2012 - 18:46

La mormora (Lithognathus mormyrus) è conosciuta anche con il nome di pagello mormora. Dalle nostre parti si usa la denominazione dialettale mormoro, mentre la lingua slovena usa il termine ovčica. Il pesce appartiene, come l’orata, l’occhiata, il pagello e altri, alla famiglia degli Sparidi.
Lo scorfano (scarpena)
Venerdì, 25 Novembre 2011 - 22:52

 

Scorpaena scrofa

 


Scorpaena porcus
Lo scorfano è un pesce degli scorpenidi. Esistono almeno dieci specie di questo animale nel Mediterraneo. Tra le più comuni ricordiamo lo scorfano rosso (Scorpaena scrofa), da noi conosciuto come scarpena (in sloveno velika škarpena) e lo scorfano nero (Scorpaena porcus), da noi detto anche scarpocio (in sloveno rjava škarpena o škarpoč). 
La sogliola (sfoia)
Venerdì, 11 Novembre 2011 - 22:56

La sogliola (nome scientifico solea solea o solea vulgari, a seconda degli autori), dalle nostre parti conosciuta come sfoia, in sloveno  morski list o šuoja, è un pesce piatto abbastanza diffuso e ricercato nelle pescherie. Oltra a questa specie, detta anche sogliola comune, sono diffuse nell’Adriatico altre, come la sogliola dal porro e la sogliola turca e la sogliola adriatica.

Il rombo
Sabato, 22 Ottobre 2011 - 22:20

 


Rombo chiodato


Rombo liscio
Il rombo è un pesce piatto molto diffuso. Ne esistono varie specie, ma i più conosciuti sono il rombo chiodato o soltanto rombo (Psetta maxima), in sloveno romb, e il rombo liscio (Scophthalmus rhombus), in sloveno gladki romb, conosciuto nella Venezia Giulia è anche con il nome di sfazo o cuco. Simili nella forma il rombo di rena e il rombo quattrocchi.
La salpa
Mercoledì, 12 Ottobre 2011 - 22:48

La salpa (Boops salpa) è un pesce molto diffuso della famiglia degli Sparidi. Anche dalle nostre parti, anche tra i parlanti la lingua slovena, è conosciuta con il nome più diffuso, quello di salpa.


Il pesce San Pietro
Martedì, 04 Ottobre 2011 - 23:32

Il pesce San Pietro, o solamente San Pietro (nome scinetifico Zeus faber) è conosciuto dalle nostre parti come sampiero (in sloveno kovač). La specie è abbastanza diffusa nelle acque dell'Adriatico e molto apprezzata in cucina.

La menola
Lunedì, 26 Settembre 2011 - 23:12

Si conoscono almeno tre specie simili che portano questo nome, la menola comune (Spicara smaris,) la menola schiava  o menola s’ciava (Spicara maena) e il garizzo o zirolo  o menola bianca (Spicara flexuosa). In sloveno si trovano le denominazioni girica, girice o menola

La palamita
Domenica, 06 Marzo 2011 - 20:46

La palamita (sarda sarda) è considerato un pesce azzurro. Dalle nostre parti è conosciuta come palamida, termine usato anche nella lingua slovena. È una specie pelagica, gregaria e migratoria che non è raro trovare anche nell'alto Adriatico.palamita_01 
Lo sgombro
Mercoledì, 19 Gennaio 2011 - 23:32

 Lo sgombro (Scomber scombrus), dalle nostre parti scombro, in sloveno skuša, ma anche škomber, è un pesce azzurro di medie dimensioni diffuso in tutto il Mediterraneo e in altre zone. sgombro_700.
La sardina (la sardela)
Venerdì, 07 Gennaio 2011 - 23:14

 La sardina (Sardina pilchardus) è conosciuta nell'Adriatico settentrionale con il nome di sardela (talvolta sardella) Anche la lingua slovena usa il termine sardela. Appartiene ai Cupleidi ed è il rappresentante di questa famiglia più diffuso nel Mediterraneo. sardina
La saccaleva
Mercoledì, 05 Gennaio 2011 - 22:32

La saccaleva

La saccaleva, in alcune regioni chiamata anche cianciolo, è il tipo più comune di rete da circuizione. Si usa soprattutto per la pesca di piccoli pesci di banco, come il pesce azzurro. La pesca con tale sistema viene praticata nelle notti senza luna. Dopo essere stato individuato con vari sistemi sfruttando il fototropismo presente in numerose specie di pesci e molluschi, il banco viene attratto in un determinato tratto di mare da una o più piccole imbarcazioni (caicio) dotate di potenti fonti luminose (lampare). Quando il banco è ben compatto viene stesa intorno ad esso una rete rettangolare con sugheri nella parte alta e piombi (lima di piombi) in quella inferiore. Circondato il territorio, la rete viene chiusa nella parte inferiore e lentamente ritirata con l'uso di un argano montato sull'imbarcazione più grande fino a quando i pesci sono concentrati in uno spazio piccolo e possono essere recuperati. 

L’acciuga (sardon)
Domenica, 28 Novembre 2010 - 23:08

Conosciuta anche con il nome di alice, il nome scientifico dell'acciuga è Engraulis encrasicholus. Dalle nostre parti è nota come sardon, nome adottato anche nella lingua slovena. acciuga_700
La sarda papalina
Domenica, 03 Ottobre 2010 - 22:36

 La papalina (Sprattus sprattus) è un pesce azzurro conosciuto anche con il nome di spratto, noto anche in sloveno come papalina. papalina
L'aguglia
Lunedì, 06 Settembre 2010 - 23:16

 L'aguglia (nome scientifico Belone belone) dalle nostre parti conosciuta è conosciuta con il nome angusigolo, in sloveno iglica aguglia_150
Il ghiozzo (guato)
Domenica, 15 Agosto 2010 - 08:42

Ghiozzo è il nome comune di diverse specie di pesci ossei appartenenti alla famiglia dei Gobidi, molte delle quali vivono anche nell'Alto Adriatico. Ne presenteremo le tre più note, il ghiozzo nero, il ghiozzo paganello e il ghiozzo testone.

 Il ghiozzo nero, nome scientifico Gobius niger jozo, è noto dalle nostre parti come guato (anche guato de fondo), in sloveno črni glavač. guato_nero

 

La passera di mare (passera pianuzza)
Giovedì, 29 Luglio 2010 - 18:24

Nome scientifico: Platichthys flesus (Linneo,1758), conosciuta anche come passara o passarin, in sloveno iverka, ma anche pašara

 


 

passera.jpeg_150.

Il latterino (l'angudela)
Lunedì, 12 Luglio 2010 - 22:48

Il latterino, nome scientifico Atherina boyeri, è conosciuto dalle nostre parti come angudela, ma noto anche con il nome ironico di ribaltavapori, in sloveno gavun
 latterino
La motella
Lunedì, 21 Giugno 2010 - 23:18

 La motella, nome scientifico Gaidropsarus mediterraneus (Linneo), nomi comuni nell'Adriatico settentrionale: sorzo, màre de grongo (in sloveno morska miš) motella_150
La volpina
Mercoledì, 05 Maggio 2010 - 20:48

Cefalo volpina (Mugil cephalus), è detto anche cefalo (sievolo) o muggine, nel Triveneto è più noto come volpina (nome sloveno glavati cipelj)  volpinax_700
Il cefalo musino
Lunedì, 26 Aprile 2010 - 21:50

Cefalo musino (Mugil saliens, Liza saliens) Nomi che si trovano nell'Adriatico Settentrionale: verzelato, verzalata e, a Venezia, magnagiazo (in sloveno: dolgin  musino
El lotregàn
Giovedì, 15 Aprile 2010 - 23:44

Cefalo dorato (nomi scientifici Mugil auratus e Liza aurata), noto dalle nostre parti come lotregàn o dotregàn (in sloveno zlati cipelj) lotregan_01
El cavestel
Venerdì, 09 Aprile 2010 - 22:48

 Cefalo calamita (nomi scientifici Mugil capito e Liza ramada) noto anche come caostelo o cavestel (in sloveno tenkousti cipelj) cavestel
La "bosega"
Martedì, 06 Aprile 2010 - 22:36

  

Cefalo bosega (nomi scientifici Chelon Labrosus e Mugil Chelo).  Dalle nostre parti è conosciuto con il nome di bosiga o bosighin, mentre la sua denominazione slovena è debelousti cipelj.

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Il cefalo
Venerdì, 02 Aprile 2010 - 11:18

Il cefalo o muggine (Mugil cephalus) è uno dei pesci che non gode, a torto o a ragione, della migliore reputazione tra i consumatori. È comunque tra le specie ittiche più diffuse nel mondo. La sua grande diffusione è legata al tipo di alimentazione e all'adattamento alle condizioni ambientali più severe. Con la parola Cefalo o Sièvolo si usa spesso indicare la generica famiglia di questi pesci, che è quella dei Mugilidi, composta da diverse specie:  volpina, cavestel, bosega, lotregan e cefalo musino.
 
In generale, tutti i cefali hanno una forma affusolata e ben proporzionata, molto idrodinamica e quindi adatta al nuoto. A seconda della specie raggiunge un peso che va da uno a otto chilogrammi. Lo si trova anche in mare aperto, tuttavia predilige le zone costiere, anche se poco ossigenate ed inquinate, predilige fondali molli e ricchi di vegetazione. Spesso i cefali penetrano anche nelle acque salmastre e dolci (lagune e fiumi) e nei porti. Le caratteristiche che rendono questo pesce ovunque diffuso sono la capacità di adattamento ad ampie variazioni di salinità e di temperatura, ma sopratutto il particolarissimo ed eclettico regime alimentare. La sua dieta è costituita prevalentemente da particelle millimetriche di sostanza organica "morta" (detriti di origine animale o vegetale) o vivente (Diatomee, microalghe e zooplancton). Il cefalo assume l'alimento succhiando il fango dai fondali o grattando le superfici sommerse e sputando la parte non nutriente, oppure catturando piccole prede al volo, oppure ancora razzolando alla superficie dell'acqua dove spesso, a causa della tensione superficiale, si raccoglie la sostanza organica più fine e leggera come i pollini,.... ma anche gli idrocarburi. Come la maggior parte delle specie ittiche presenti nel Golfo di Venezia, anche i cefali si muovono spostandosi in relazione alla stagione ed al periodo riproduttivo tra le lagune, poste sul versante occidentale dell'Adriatico (primavera-autunno) e le maggiori profondità delle coste orientali (tardo autunno-inizio della primavera). Un tempo, ciascuna specie di cefalo rivestiva una specifica importanza nelle valli da pesca dell'Alto Adriatico. È bene ricordare che la vallicoltura è una delle forme di allevamento di pesce fra le più antiche. Per la pesca dei cefali vengono utilizzate tecniche diverse. Difficile la pesca con l'amo nelle zone portuali e dalle coste rocciose, il cefalo viene pescato soprattutto con reti da traino pelagico dette volanti, con reti da posta e con reti a circuizione (tratta).

Violenza? Non ci sto!
di Andrea Šumenjak

Rieccoci dopo la breve pausa estiva, pronti a riprendere il nostro lavoro. Mentre ancora mi trovavo a Cherso, dove ormai dal 1980 la mia famiglia trascorre le vacanze estive, valutavo il taglio da dare al fondo di settembre. Purtroppo, le tristi vicende di quel lunedì nero all’Ospedale di Isola, mi hanno fatto prendere la decisione di soffermarmi sul problema della violenza.

Conosco tante persone che hanno problemi, anche molto seri, di salute. Conosco anche molti medici e so quanto pesante sia il loro lavoro. Conosco anche i problemi del sistema sanitario che, se dal punto di vista tecnologico è sempre più all’avanguardia, dal punto di vista sociale.... Continua


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